EDILIZIA Industria-Cooperative-Artigianato: Comunicato CNCE del 15/2/2019

 

La Commissione Nazionale per le Casse Edili – CNCE, con comunicato del 15/2/2019, fornisce indicazioni e chiarimenti sulle modalità di calcolo dei contributi previsti dai recenti accordi contrattuali

La CNCE, con riferimento agli accordi sottoscritti dalle parti sociali – CCNL 18/7/2018 e successivo accordo 20/12/2018 industria e cooperazione, CCNL 31/1/2019 e successivo accordo 6/2/2019 artigianato – relativamente alle principali indicazioni contributive da far pervenire alle Casse Edili/Edilcasse, fornisce ulteriori chiarimenti tecnici:


1. Paga oraria imponibile Fondo Sanitario per Operai, con calcolo su un minimo di 120 ore lavorate sull’intero territorio nazionale
L’impresa inserisce nel MUT la paga oraria “imponibile fondo sanitario” per operai ottenuta dalla somma dei seguenti elementi della retribuzione:
– minimo
– contingenza
– EDR
– ITS.
Il sistema MUT moltiplicherà tale valore per il numero delle ore effettivamente lavorate applicando poi il coefficiente di contribuzione (0,35% fino all’avvio fattuale del fondo sanitario Sanedil, 0,60% successivamente, come da accordo 20/12/2018 industria e cooperazione).
Qualora le ore lavorate siano inferiori a 120, comunque il calcolo del contributo sarà applicato ad un minimo di 120 ore.
Nel caso in cui per lo stesso lavoratore con ore lavorate inferiori a 120 (quindi soggetto al pagamento del minimo previsto) sia necessario l’invio di denunce su più casse edili/edilcasse, si adotta il seguente comportamento:
– su ognuna delle casse competenti vanno denunciate le ore lavorate di competenza della stessa cassa, sulla base dell’attuale vigente normativa;
– in una delle casse competenti va denunciata l’integrazione ovvero la differenza tra 120 e le ore effettivamente lavorate (la scelta della cassa dove denunciare e versare l’integrazione sarà a discrezione dell’impresa o del suo consulente);
– nelle casse in cui non è denunciata l’integrazione va indicata la cassa presso la quale è stata denunciata l’integrazione stessa.
Nel caso in cui per lo stesso lavoratore con ore lavorate superiori a 120 siano necessarie denunce su più casse edili/edilcasse, si adotta il seguente comportamento:
– su ognuna delle casse competenti vanno sia denunciate, sulla base dell’attuale vigente normativa, le ore lavorate di competenza della stessa cassa ricevente la denuncia, sia indicate le ore lavorate denunciate globalmente sulle altre casse competenti, diverse da quella oggetto di denuncia.
Il MUT metterà a disposizione i singoli campi per inserire tutte le informazioni richieste.


2. Importo Fondo Sanitario Impiegati
E’ l’importo ottenuto sommando i seguenti elementi della retribuzione mensile:
– minimo
– contingenza
– EDR
– premio di produzione
moltiplicando l’importo ottenuto per l’attuale aliquota contributiva dello 0,26%.


Il MUT metterà a disposizione un apposito campo per inserire l’importo dovuto.


3. Imponibile Fondo Incentivo Occupazione
E’ ottenuto moltiplicando la paga oraria contenente i seguenti elementi della retribuzione
– minimo
– contingenza
– EDR


– ITS
per le ore effettivamente lavorate.
Il MUT potrà calcolare autonomamente l’importo dovuto utilizzando la paga oraria imponibile fondo sanitario per operai inserita in denuncia applicando poi l’aliquota dello 0,10%.

 

Modifiche al CCNL Terziario,Commercio e Servizi – Sistema Impresa – Fesica Confsal

 



Firmato un accordo di modifica contrattuale del CCNL per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi sottoscritto da Sistema Impresa – Fesica Confsal


Le Parti concordano di adeguare le tabelle retributive di cui all’articolo 192, sostituendole così come segue:


Dall’1/1/2019


 










































































Livelli

Paga


base

Indennità


di funzione

Elemento

Distinto


Della


retribuzione

Terzo elemento

in assenza di


elemento


provinciale

Totale (Euro)

Q 2.437,01 260,77   2,07 2.699,85
1 2.246,01     2,07 2.248,08
2 2.010,37     2,07 2.012,44
3 1.791,04     2,07 1.793,11
4 1.616,68     2,07 1.618,75
5 1.508,94     2,07 1.511,01
6 1.405,89     2,07 1.407,96
7 1.281,32   5,16 (*) 2,07 1.283,39
Op.vend.l°cat 1.561,28       1.561,28
Op.vend.2°cat 1.390,3       1.390,3


(*) l’elemento distinto della retribuzione è ricompreso nella paga base del livello 7.


Apprendistato dall’1/1/2019

































Livelli

Totale

2 (1° -18° m) 1.616,68
2 (19° -36°) 1.791,04
3(1°-18°) 1.508,94
3 (19° – 36°) 1.616,68
4(1°-18°) 1.405,89
4 (19° – 36°) 1.508,94
5 (1° -18°) 1.281,32
5 (19° – 36°) 1.405,89
6 (1° -12°) 1.281,32
6 (19° – 24°) 1.405,89


 


L’importo del terzo elemento, pari ad € 2,07 o, in alternativa, il terzo elemento previsto a livello provinciale spetta nella stessa misura anche ai lavoratori apprendisti.


Addetti ai cali center


Addetti ai call center


I valori della paga base nazionale conglobata a decorrere dal 1/1/2019 sono i seguenti:











































Livelli

Paga base

Terzo elemento

Totale(Euro)

Q 2.697,77 2,07 2.699,84
1 2.246,00 2,07 2.248,07
2 2.010,38 2,07 2.012,45
3 1.791,04 2,07 1.793,11
4 1.616,32 2,07 1.618,75
5 1.508,92 2,07 1.510,99
6 1.405,87 2,07 1.407,94
7 1.281,32 2,07 1.283,39


– Nota a verbale –


il terzo elemento previsto per il 7° livello della provincia di Verona deve intendersi di importo pari ad € 7,74.

 

Licenziamento per indebito utilizzo dei permessi 104

 


È legittimo il controllo operato dalle agenzie investigative finalizzato all’accertamento dell’utilizzo improprio dei permessi 104, al fine di consentire al datore di prendere conoscenza di comportamenti del lavoratore, che, sebbene estranei allo svolgimento dell’attività lavorativa, sono rilevanti sotto il profilo del corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.


Nella specie, l’indebita utilizzazione dei permessi 104 era emersa a seguito di quanto appreso dalla società datrice per il tramite di un’agenzia di investigazione privata, la quale aveva riferito che il lavoratore invece di prestare assistenza al proprio familiare per il quale usufruiva dei suddetti permessi, aveva svolto attività varie di tipo personale durante l’ordinario orario di lavoro.
Secondo il giudice, di trattava di comportamenti così gravi da giustificare la massima sanzione espulsiva. Riteneva, poi, legittimo il controllo finalizzato all’accertamento dell’utilizzo improprio dei permessi in parola dal momento che lo stesso non riguardava l’adempimento della prestazione, essendo effettuato al di fuori dell’orario di lavoro ed in fase di sospensione dell’obbligazione principale di rendere tale prestazione; pertanto, riteneva utilizzabili gli esiti di tale investigazione e così anche delle dichiarazioni testimoniali rese dagli investigatori che avevano effettuato i controlli rilevando la tardività delle deduzioni del dipendente in ordine alla mancanza della licenza prefettizia in favore dell’agenzia investigativa incaricata degli accertamenti.
Lo stesso giudice riteneva, dunque, integrato un abuso del diritto di cui alla legge 104, in violazione dell’affidamento riposto nel dipendente ed integrante una condotta così grave da giustificare l’adottato provvedimento pur in assenza di precedenti disciplinari.
In merito ai controlli demandati dal datore di lavoro ad agenzie investigative, riguardanti l’attività lavorativa del prestatore svolta anche al di fuori dei locali aziendali, la Corte di Cassazione si è più volte pronunciata affermando che, non sono preclusi ai sensi dello Statuto dei lavoratori, laddove non riguardino l’adempimento della prestazione lavorativa, ma siano finalizzati a verificare comportamenti che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti od integrare attività fraudolente, fonti di danno per il datore medesimo. Tali agenzie per operare lecitamente non devono sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori, restando giustificato l’intervento in questione non solo per l’avvenuta perpetrazione di illeciti e l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione.

 

Procedura per la sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori

 


Il Ministero del lavoro definisce modalità, termini e procedure per l’applicazione del sistema della sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori, ai sensi dell’art. 12, commi 4 e 5, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4.


Al fine di tutelare le risorse biologiche il cui ambiente abituale o naturale di vita sono le acque marine, nonché di prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, è fatto divieto di:
– effettuare la pesca con unità iscritte nei registri di cui all’articolo 146 del codice della navigazione, senza essere in possesso di una licenza di pesca in corso di validità o di un’autorizzazione in corso di validità;
– pescare in zone e tempi vietati dalle normative europea e nazionale vigenti;
– detenere, trasportare e commerciare prodotto pescato in zone e tempi vietati dalle normative europea e nazionale vigenti;
– pescare direttamente stock ittici per i quali la pesca è sospesa ai fini del ripopolamento per la ricostituzione degli stessi;
– pescare direttamente uno stock ittico per il quale è previsto un contingente di cattura, senza disporre di tale contingente ovvero dopo che il medesimo è andato esaurito;
– pescare con attrezzi o strumenti vietati dalle normative europea e nazionale o non espressamente permessi, o collocare apparecchi fissi o mobili ai fini di pesca senza la necessaria autorizzazione o in difformità da questa;
– occultare, manomettere o eliminaew elementi di prova relativi a un’indagine posta in essere dagli ispettori della pesca, dagli organi deputati alla vigilanza ed al controllo e dagli osservatori, nell’esercizio delle loro funzioni, nel rispetto delle normative europea e nazionale vigenti;
– intralciare l’attività posta in essere dagli ispettori della pesca, dagli organi deputati alla vigilanza ed al controllo e dagli osservatori, nell’esercizio delle loro funzioni, nel rispetto delle normative europea e nazionale vigenti.
Qualora le elencate violazioni siano commesse mediante l’impiego di una imbarcazione non espressamente autorizzata all’esercizio della pesca marittima professionale, gli organi di controllo di cui all’art. 22 del decreto legislativo n. 4/2012 redigono verbali di accertamento e contestazione – applicando la prescritta sanzione principale, nonché la sanzione accessoria della sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori – e trasmettono copia dei relativi atti al Capo del Compartimento marittimo competente in base al luogo della commessa violazione. In tal caso, il Capo del Compartimento competente emette provvedimento di sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori.
Il trasgressore è ammesso al pagamento della sanzione principale pecuniaria in misura ridotta, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione.
L’interessato, entro il termine di trenta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, può far pervenire al suddetto Capo del Compartimento scritti difensivi e documenti, nonché chiedere di essere sentito dal medesimo.
Il Capo del Compartimento competente, sentito l’interessato, ove questi ne abbia fatto richiesta, ed esaminati gli eventuali documenti e scritti difensivi inviati ovvero comunque decorsi i termini, ritenuto fondato l’accertamento, emette ordinanza ingiunzione motivata disponendo la sanzione principale e quella accessoria della sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori. Il Capo del Compartimento competente emette altrimenti provvedimento motivato di archiviazione degli atti.
Il provvedimento di sospensione ovvero l’ordinanza ingiunzione con cui è stata disposta la sospensione possono essere impugnati ai sensi degli articoli 22 e ss. della legge 24 novembre 1981, n. 689. Qualora, a seguito di impugnazione, siano annullati il provvedimento di sospensione ovvero l’ordinanza ingiunzione con cui è stata disposta la sospensione del certificato di iscrizione nel registro dei pescatori, il marittimo interessato presenta al Capo del Compartimento marittimo dell’ufficio di iscrizione copia del provvedimento giudiziale che dispone l’annullamento.
Il Centro controllo nazionale pesca del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto provvede ad aggiornare i dati contenuti nel registro nazionale delle infrazioni con l’indicazione dei provvedimenti di sospensione emanati

 

Nuova modalità di adesione al Fondo Eurofer

 


Il Fondo pensione nazionale per i lavoratori delle Ferrovie dello Stato (Eurofer), ha previsto una nuova modalità di compilazione e invio on line delle domande di adesione per i soggetti fiscalmente a carico.

Con circolare n. 1/2019 il Fondo Eurofer informa che dal 18 febbraio 2019 entra in vigore la nuova modalità di compilazione e presentazione delle domande di adesione per i soggetti fiscalmente a carico.
I moduli per le suddette domande potranno essere direttamente compilati dal sito web del fondo Eurofer (www..fondo eurofer. it), dopodiché dovranno essere stampati, firmati e inviati al fondo tramite raccomandata A/R, allegando i documenti prescritti in originale.
Tale procedura solleverà gli aderenti dall’onere di presentare alle aziende di appartenenza le domande di adesione dei propri fiscalmente a carico e pertanto le aziende si limiteranno ad informare i lavoratori interessati circa le nuove modalità di presentazione delle domande mediante accesso al portale web del Fondo.
La procedura termina con un la creazione di un pdf che dovrà essere stampato, sottoscritto e inviato tramite raccomandata a/r, unitamente ai prescritti documenti in originale, presso la sede del Fondo EUROFER, Via Bari 20, 00161 Roma oppure consegnato a mano presso gli uffici del fondo. Non si accettano moduli inviati per fax, mail né con altre modalità di invio.